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Dieci squadre, dagli Esordienti alla Primavera,
duecensosessanta tesserati, quaranta uomini di staff tra allenatori,
preparatori, accompagnatori. Il Napoli del futuro, quello che nasce
nelle giovanili, vive una vita parallela a quella della prima
squadra. Se ne occupa Peppe Santoro, responsabile delle giovanili
azzurre dal giorno in cui De Laurentiis prese le redini del Napoli.
Se ne occupa con passione e abnegazione, ventiquattro ore su
ventiquattro, perché quello è il serbatoio dal quale dovrà pescare
il Napoli del futuro. Il presidente sogna una squadra tutta di
napoletani, magari fatta in casa. E Santoro condivide quel sogno,
così lavora sodo e già propone qualcuno dei pezzi pregiati
all’attenzione di Eddy Reja. I quasi trecento giovani calciatori,
dai dodici ai diciotto anni, si allenano e giocano su quattro campi
della provincia. Sono divisi tra Marano, Cercola, Casoria, Varcaturo:
mamme e papà sono costretti a scarrozzare i loro ragazzi in giro, ma
per adesso lo fanno con entusiasmo perché c’è attenzione per ognuno
dei giovani azzurri. Le squadre nazionali ottengono buoni risultati:
la Primavera e i Giovanissimi sono a metà classifica, la Berretti è
a un passo dal vertice. Ma per adesso i campioncini di casa Napoli
sono gli Allievi Nazionali guidati da Ivan Faustinho (il primogenito
di Canè): sono ampiamente primi in classifica, trascinati in attacco
da Varriale e Silvestro (dieci gol in undici partite per quest’ultimo)
e protetti in difesa dal poderoso centrale Monda. I risultati sono
importanti, naturalmente, ma quel che interessa alla società è
soprattutto la crescita dei singoli. Per adesso, a trascinare la
truppa dei giovani talenti c’è Cosmo Palumbo, centrocampista della
Primavera e della nazionale Under 19 di Rocca. Dopo il fallimento
del vecchio club andò a Milano, all’Inter, Santoro s’è battuto per
riaverlo. E Ha fatto il possibile anche per conquistare Massimiliano
Esposito dall’Avellino: è fratello di Mauro, dicono che abbia le
stesse doti calcistiche. Tra i giovani portieri, Biagio Del Giudice
è un punto fermo, già stabilmente nel gruppo della prima squadra,
ufficialmente terzo portiere del Napoli dietro a Iezzo e a Gianello.
Ma il preparatore di portieri azzurri, Faccioli, stravede anche per
un ragazzino di sedici anni che si chiama Luigi Sepe, ha grandi
numeri, e un futuro assicurato nel calcio che conta. Tra i nomi che
risentiremo in futuro, anche quello del centrocampista D’Urso, del
bomber Ramaglia. Ma i gioiellini più coccolati del momento, sono tre
quattordicenni che, nei giorni di Natale, hanno avuto il primo
contatto con la Nazionale azzurra: si tratta degli attaccanti
Gennaro Signorelli e Antimo Ammaturo e del centrocampista Giuseppe
Iuliano. La loro avventura con l’azzurro dell’Italia è appena
iniziata, per quella con l’azzurro del Napoli, in prima squadra,
bisognerà aspettare almeno un altro paio d’anni. |