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Gli anni del boom
economico. No, non i favolosi 60’ bensì quelli dal 2004 al 2007. In
appena tre stagioni Aurelio De Laurentiis ha portato in attivo i
bilanci del Calcio Napoli. L'esercizio 2006/07 (quello relativo al
torneo della promozione in A) si è chiuso infatti con un utile di
1,42 milioni di Euro. All'interno dei ricavi l'aumento più
consistente (+221,46%) riguarda la vendita dei diritti radio-tv.
Incrementi cospicui anche per i proventi da sponsorizzazione (+5,14
milioni) e la cartellonistica a bordo campo (+2,22 milioni).
Ovviamente, sono lievitati pure i costi di gestione dei tesserati
(+128,1%) ed i relativi ammortamenti (46,63%). Ridotto
drasticamente, invece, il debito contratto con Unicredit (da 27,24 a
7,03 milioni) all’atto dell’acquisto del Napoli da parte del
produttore cinematografico. Attualmente il club è detenuto al 100%
da Filmauro, che a sua volta è controllata al 90% da Romafides il
cui restante 10% è in mano a acqueline Baudit, moglie di De
Laurentiis. Entrambi percepiscono uno stipendio dalla stessa
Filmauro: 120mila euro Aurelio, 90mila la consorte. Sempre la
medesima società gira un contributo annuale (del tutto legittimo) di
50 mila euro all'Udeur di Mastella, spesso ospite in tribuna
autorità al San Paolo ed ex dirigente del Napoli defunto con Naldi
nel 2004. Prima, cioè, del boom economico. |