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Il
potere dei soldi. Chi ce li ha, li investe. Anche a lunga scadenza.
E se poi tratta ma non chiude, intanto disturba, scatena l'asta,
alza i prezzi. L'Inter non ha limiti. Spende, spande e se va sotto,
ci pensa babbo Moratti. C'è un talento I nerazzurri ci stanno.
Sondano, contattano, offrono di più, creano aspettative e perciò
bloccano tutto. L'ultimo capriccio è Gabriele Paonessa, stimmate da
campioncino, trequartista di proprietà del Bologna ma in prestito
all'Avellino. Il Napoli ci ha fatto più di un pensierino. Questo il
progetto: Bucchi e un conguaglio (almeno un paio di milioni) al
Bologna, il reticente Rullo in irpinia e il funambolo dell'Under in
azzurro. Di certo a giugno, forse pure subito. Una bozza d'accordo
già c'era. Certo, da limare, rivedere e discutere chissà per quanto
ancora, eppure c'era. Poi, s'è fatta sotto l'Inter. Prepotente,
arrogante, forte del suo appeal e di un portafogli che non ha fondo.
Sei milioni
sul piatto,
Paonessa da sbaraccare in prestito da qualche parte, e tra un paio
d'anni se ne riparla. Se il talento sboccia, il giovincello vedrà
l'Inter, sennò, una squadra la troverà. Questo è il mercato signori.
Turbato ma non spiazzato, Pier Paolo Marino non si è scoraggiato. Il
Bologna vuole da Bucchi i gol per la A, e Bucchi è del Napoli. Eppoi,
Paonessa non è certo l'unico di quei gioiellini col piede fatato che
giocano tra le linee, si adattano nel tridente, e possono pure
travestirsi da Lavezzi. Russotto ne è un clone, Lodi quasi, Necid un
fac simile, il baby peruviano Saravia un'alternativa, Granoche un
pallino di Reja, e poi in Slovacchia c'è sempre quel Marek Strestik
del Brno che ha un po' più di fisico, ma che al Pocho ci somiglia. E
che dalle sue parti, danno da giorni in pugno al Napoli insieme
all'esterno mancino Lucas Kuban. Nomi, sempre nomi. Da prendere
subito o a giugno. Caballero del National de Montevideo
è un'idea. Forse di
più. Lo chiamano il Cafù d'Uruguay. Torino, Parma e Betis gli fanno
il filo da tempo. Costa tre milioni di dollari, ma il prezzo può
scendere. Caro e non fa sconti, è invece Lillo Foti. La Reggina ha
due pezzi pregiati e se li farà pagare. Uno è Modesto, terzino
d'assalto l'altro, è il finlandese Hallfredsson, omone di
centrocampo che tanto piace a Reja. Il Napoli s'è mosso per
entrambi. E una mezza parola a Foti l'ha pure strappata. L'ha
strappata come ha fatto col River Plate per Ahumada, e per tutti i
fratellini di Hamsik monitorati all'est. Il Napoli è al centro del
mercato. In entrata, e soprattutto in uscita. Tanti vogliono andare
via, e Domizzi è il più deciso. Prestissimo ne parlerà con Marino.
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