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Il
presidente Aurelio De Laurentiis ha mantenuto prima del previsto la
promessa fatta nel bilancio 2004/05 del nuovo Napoli, nato dopo il
fallimento dell'estate 2004. In esso era riportato che la società
avrebbe conseguito l'utile in tre anni. Invece, dopo due anni in
rosso la società ha chiuso l'esercizio 2006/07, in cui ha
partecipato al
campionato di serie B con promozione in A, con un utile di 1,42
milioni di euro. Nello stato patrimoniale si nota però un aumento
del 24,26% dei debiti, passati da 36,38 a 45,21 milioni e uno
squilibrio di 35,84 milioni rispetto ai 9,37 milioni di crediti
(+100%). Inoltre, secondo le visure camerali chieste venerdì scorso
da Liberomercato, il capitale sociale è di 500mila euro: domani è il
termine per completare la ricapitalizzazione sino a 5 milioni
deliberata nel dicembre 2005. Ritornando al risultato al 30 giugno
scorso, si legge nella relazione sulla gestione che «il passaggio di
serie (dalla C1 alla B ndr) ha espresso tutto il suo potenziale in
termini di risultati sul fatturato sul fronte promo-pubblicitario e
della licenza dei diritti
televisivi». E le cifre del conto economico lo dimostrano. Il valore
della produzione (41,41 milioni) è lievitato del 243% rispetto
all'esercizio precedente ed ha superato i costi (38,22 milioni,
+87,85%) di 3,19 milioni. All'interno dei ricavi l'aumento più
consistente (+221,46%) si è registrato nei diritti radio-tv (8,69
milioni). Seguono gli abbonamenti (+161%, 4,96 milioni) e i
biglietti venduti (+75,72%, 4,96 milioni). Incrementi cospicui anche
per i proventi da sponsorizzazione (+5,14 milioni) e cartellonistica
a bordo campo (+2,22 milioni). Il salto di categoria ha avuto
effetto anche sui costi, dove si nota il +128,1% per i tesserati,
passato da 6,53
milioni a 14,90 milioni. Gli ammortamenti, pari 7,26 milioni, sono
cresciuti del 46,63% e composti soprattutto da quelli dei diritti
alle prestazioni dei calciatori. Passando allo stato patrimoniale,
si nota che è stato drasticamente ridotto il debito della linea di
fido aperta nel 2004 con Unicredit da 27,24 a 7,03 milioni. La nota
integrativa spiega che «una consistente parte di tale riduzione è
legata a un anticipato incasso conseguito
attraverso la concessione in licenza dei diritti di sfruttamento
economico delle immagini relative alle gare interne della prima
squadra». La nota integrativa specifica che questo anticipo è di
10,3 milioni, segnato anch'esso tra i debiti: sono soldi già spesi
dal Napoli, relativi alla «stagione 2007/2008»,
che non specifica se dati da Mediaset, Sky o da entrambi. Inoltre,
si notano 10,66 milioni di debiti con la controllante Filmauro con
cui è consolidata fiscalmente: nella nota integrativa si segnala
«che la società prevede di ricoprire la posizione entro il termine
di approvazione del presente bilancio per almeno euro 5 milioni».
Infine,
si registra anche il +379% dei debiti tributari, passati da 381mila
a 1,82 milioni: 1,27 milioni sono per «Irap dell'esercizio» e
485mila per «ritenute su retribuzioni». |