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Il
presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è
intervenuto in diretta e in esclusiva assoluta a Radio Marte nel
corso di Marte Sport Live per fare gli auguri ai tifosi del Napoli.
Il patron ha elogiato Reja, confermandolo per l’anno prossimo: “Il
mio Oscar 2007 va a lui, perché di Reja mi sono subito piaciute doti
che rispetto: la concretezza, l’umiltà e l’impegno nel lavoro.
Quando talvolta me la sono presa con Reja è dipeso dal mio carattere
focoso, da novizio nel calcio. Non è mai stata una bocciatura, mai
avuto da ridire sulla sua professionalità. Con lui siamo riusciti a
risalire dalla C alla A in momenti complessi: ho fatto le mie
critiche, da presidente nessuno può togliermi la possibilità di
esprimerne se c’è la buona fede. Reja si è poi rivelato – ha detto
De Laurentiis in esclusiva a Radio Marte - in un momento di minor
tensione, ovvero in serie A, capace anche di offrire bel gioco e di
far giocare la squadra in modo meno difensivo. Reja è un uomo del
Nord che ama Napoli e il sud, questo gemellaggio tra il friulano con
la città di Napoli è splendido. In A sta facendo molto bene al primo
anno, ma poichè gli esami non finiscono mai arriverà il momento
della verifica l’anno prossimo quando ci saranno più complessità.
Capiremo nel prossimo campionato quanto ancora il Napoli può
ricevere da Reja per crescere ancora”. De Laurentiis ha parlato
anche degli acquisti possibili e dei nuovi giocatori già arrivati:
“Sono ottimista sul futuro del Napoli perchè gli acquisti che sono
venuti sono ragazzi di personalità ed hanno una potenzialità ancora
inespressa: penso a Gargano e a Lavezzi, giocatori che credo non
abbiano espresso il massimo. Noi – ha detto il presidente del Napoli
all’emittente campana Radio Marte - dobbiamo rafforzarci con il
prossimo mercato di giugno, o con eventuali acquisti, ma solo di
prospettiva, a gennaio: questo è un progetto in progress che deve
mirare a crescere, che deve sempre pensare a stupire. Ci vuole però
tempo e pazienza, altrimenti per mangiare rischiamo l’indigestione.
Inoltre non conta solo il singolo ma il collettivo, dovremo essere
sempre uno per tutti e tutti per uno”. Infine un commento sui
servizi Mediaset che hanno aperto la cronaca di Napoli-Torino con le
immagini della spazzatura in città: “Che volete che sia? Hanno un
complesso di inferiorità nei confronti dei napoletani, mio padre
diceva : “Fottettenne”, lasciamoli perdere, è meglio. Napoli è una
realtà enorme, straordinaria, che fa paura. Una cosa però ho da dire
ai miei amici napoletani: carissimi cerchiamo di scendere in campo,
quello che ci serve dobbiamo pretenderlo. L’arbitraggio di Trefoloni?
Che vi devo dire? Se non è piaciuta la sua direzione – ha concluso
De Laurentiis a Radio Marte, radio ufficiale della SSC Napoli - i
napoletani dicano chiaramente che non lo vogliono più ad arbitrare
le partite del Napoli”. |