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Il
Napoli arriva alla sosta natalizia con 23 punti, occupando il
settimo posto in classifica: un risultato sicuramente inatteso sia
per la dirigenza che per i molti scettici che continuano a gravitare
nell’orbita della squadra azzurra.
Molti speravano di assistere
oggi ad una vera e propria corrida, ma il Torino arrivato a Napoli
non è affatto intenzionato a fare la parte della vittima
sacrificale!
Il Torino affronta l’impegno
(inspiegabilmente) con una inedita maglia nero-arancio, mentre i
partenopei recuperano Lavezzi, già schierato in Coppa Italia con
scarsi risultati.
Gli azzurri sembrano molto ben
messi in difesa, ma evidenziano sempre i soliti limiti:un attacco
non eccezionalmente assortito, degli esterni incapaci di spingere
come si dovrebbe, ed un’innumerevole quantità di cross sbagliati; i
granata schierano tre punte (Rosina, Di Michele e Bjelanovic), ma
riescono a giocare senza mai scoprirsi eccessivamente.
La prima mezz’ora non è
caratterizzata da occasioni di rilievo, ma al 36’ si registra
l’evento che cambia il corso dell’incontro:l’arbitro Trefoloni,
avvalendosi della preziosissima consulenza del collaboratore di
linea, assegna un improbabile rigore al Torino per un presunto fallo
di mani in area.
Senza polemizzare ancora contro
una classe arbitrale sempre meno affidabile, tutti continuano a
chiedersi quando finalmente si riuscirà a fare qualcosa per evitare
questi episodi sempre più frequenti.
Sul dischetto va Rosina (36’ pt),
che spiazza Iezzo e porta in vantaggio il Toro.
Le emozioni non finiscono qui,
e al 43’ il Torino resta in dieci per l’espulsione di Grella.
Giocare contro una squadra con
un uomo in meno può essere molto difficile, soprattutto se questa
deve limitarsi a difendere un risultato favorevole e può contare
spesso su una buona dose di fortuna.
Il Napoli sperimenta ciò, e la
maggior parte delle azioni offensive condotte dagli azzurri si
infrangono contro una scogliera arancione!
Il pubblico continua a
sostenere i propri beniamini, e questi continuano a lottare (e per
la verità a sprecare un po’ troppo ndr). Tanta perseveranza viene
premiata al 36’ st quando Hamsik supera Fontana (subentrato al 18’
st all’infortunato Sereni) e riporta la partita in parità.
Da questo momento il Napoli
sembra crederci sempre di più, ma le tante occasioni create vengono
spesso vanificate da imbarazzanti indecisioni in fase conclusiva.
L’azione più clamorosa vede
come protagonista un quanto mai sfortunato Calaiò, la cui deviazione
indirizza sul palo un pallone che si spegne poi sul fondo.
Alla fine di questa partita il
Napoli ha un po’ l’amaro in bocca per non essere riuscito a portare
a casa una vittoria assolutamente possibile, ma dare la colpa solo
alla sfortuna sarebbe troppo semplice. La squadra ha dei limiti
evidenti, ai quali si potrà forse rimediare col prossimo mercato di
riparazione o semplicemente cercando di ottimizzare ulteriormente le
risorse disponibili.
La sosta natalizia servirà per
fare il punto della situazione e per recuperare energie e
concentrazione in vista della ripresa del campionato:non ci resta
quindi che aspettare!
Carissimi amici di OnlyNapoli,
mi avvalgo di quest’articolo per fare a Voi tutti i miei più sentiti
auguri di buon Natale e di un felicissimo anno nuovo!
Eduardo D'Aquino |