"Al
2008 non posso che chiedere le stesse gioie del 2007". Edy
Reja sente l'aria de 'l'anno che
verrà' e la suggestione dei consuntivi. Ma primi dei bilanci e degli
auguri c'è il Torino.
Inutile girarci
intorno. Stavolta non è un luogo comune dire che sarà una
gara difficile...
"No, sicuramente è il
peggior avversario che potesse capitarci. L'abbiamo visto tutti che
il Torino è in una forma smagliante. Ha giocato due partite alla
grande contro la Roma, ha giocatori importanti che hanno smaltito
vecchi infortuni e sono in una condizione psico fisica generale
molto alta. E' una squadra di grandi valori tecnici che avrà in
futuro certamente una classifica superiore a quella attuale.
Pertanto ci vorrà il miglior Napoli. Dovrà essere una sfida da
interpretare con la forza dell'intero collettivo. Dovremo dare una
gran prova di carattere. Ma questa squadra ha dimostrato già di
essere capace di ottime cose".
Se l'aspettava di
arrivare a fine anno con questa classifica?
"Più che aspettarmelo me lo
auguravo. Era nei nostri desideri essere protagonisti positivi di
questa nostra prima stagione in serie A. Certo non era facile.
Questo è un campionato pieno di incognite ed insidie. Poi noi siamo
una neopromossa, non dobbiamo dimenticarlo, e siamo riusciti
ugualmente a fare molto bene. Adesso speriamo di aver intrapreso la
strada giusta e di proseguire il nostro progetto. Questo gruppo ha
mostrato qualità e duttilità. Le note positive emerse sinora sono
tante. Abbiamo disputato ottime partite sempre, se si eccettua la
parentesi di Bergamo, e senza dubbio il bilancio è n positivo.
Adesso però bisogna continuare così e tener fede alle premesse".
Sarà banale ma la
domanda è d'obbligo: cosa si aspetta dal suo Napoli sotto l'albero?
"Io mi auguro che l'anno
che verrà ci porti le stesse soddisfazioni e gli stessi risultati
del 2007. Di più non potrei chiedere. Quest'anno per noi è stato
importante e straordinario. Mi auguro un futuro di crescita costante
perché solo così si potranno conquistare gli obiettivi che tutti noi
ci siamo prefissi. Io credo moltissimo nel progetto della Società e
sono convinto che un giorno Napoli sarà tra le prime quattro forze
del campionato. Questa squadra è destinata ad un futuro importante.
Ne sono convinto". |