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Il direttore generale del Napoli, Pier Paolo
Marino, è intervenuto a Marte Sport Live su Radio
Marte: "Quello visto contro la Lazio in Coppa Italia - ha detto
il dg azzurro all'emittente campana - è un Napoli, frutto di una
giusta e obbligata rotazione, con l'inserimento di elementi che si
sono verificati idonei alla partita ed alcuni arrugginiti dalla
scarsa presenza in campionato. Tuttavia, l'intero gruppo si è
rivelato all’altezza della situazione, al punto tale da mantenere in
bilico la qualificazione al San Paolo. Segnare un gol in trasferta
era il nostro obiettivo; ora abbiamo il 50% di possibilità di
passare il turno. Poi, se al ritorno ci sarà il pubblico che merita
la partita, le possibilità di qualificarci ai quarti di finale
diventano il 70%. Ad ogni modo - ha precisato Marino - il Napoli non
punta a vincere la coppa Italia, ma ad arrivare il più avanti
possibile. Si tratta pur sempre di un obiettivo di stagione e va
perseguito con la massima determinazione. Domenica non ci sarà
Novellino sulla panchina del Toro? Beh, a meno che non si nasconda
nella cesta...Scherzi a parte, Novellino vale molto come tecnico, è
un irpino come me. Lo ricordo quando giocavamo insieme nei tornei
giovanili dalle nostre parti. Si farà sentire la sua presenza anche
se non dalla panchina. Ad ogni modo il Napoli gode di ottima salute,
sia dal punto di vista tecnico che atletico. I nostri ragazzi ci
tengono molto a dimostrare di essere in forma davanti al pubblico
del San Paolo; vorrebbero andare in vacanza col cuore leggero e
senza preoccupazioni. Calaiò? La questione la stiamo facendo più
grande di quella che è - ha spiegato il dg - bisogna preoccuparsi
del Napoli, non di Calaiò. Lui è una pedina importante per il
futuro, ma dico ai tifosi di stare sereni. La cosa più importante è
la maglia. Poi, dopo, magari viene Calaiò…saremo tutti più felici di
averlo con noi, ma anche lui deve essere contento di essere con noi.
Al Napoli ci devono essere giocatori col sorriso sulle labbra, senza
il broncio per situazioni personali o legate al fatto di giocare o
non giocare. Lo stesso Dalla Bona - ha aggiunto Marino - è un
elemento importante, ma se giocatori bravi come loro non trovano
spazio in questa squadra, dobbiamo essere felici perchè significa
che in campo ci vanno giocatori che sono più in forma di loro. E’
normale che vogliano giocare, ma questo vuol dire che i titolari
stanno facendo bene e non possono uscire dall'undici titolare. Non
si può mica giocare in 14-15. Non dimentichiamo che ora ci sarà uno
tra Bogliacino e Hamsik che ora andrà in panchina. Se vogliamo
arrivare dove il pubblico di Napoli merita - ha concluso Marino a
Radio Marte - anche in futuro dobbiamo sperare di avere giocatori
importanti che si rammaricano di non giocare. Quello sarà il
termometro di quanto vale il Napoli ogni domenica. Il mio telefono
non squilla per le richieste dei nostri talenti; le altre squadre
sanno già che noi non cediamo i pezzi pregiati". |