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Il tempo di rientrare da Roma e gli azzurri sono
scesi nuovamente in campo. Chi aveva giocato all’Olimpico e
soprattutto quelli che Reja aveva fatto riposare. Il tecnico si
augura che Hamsik e Lavezzi contro il Torino riescano ad esprimersi
ad un livello superiore, anche se va detto che Bogliacino sembra
favorito su Hamsik. Certamente torneranno in panchina o in tribuna i
cosiddetti rincalzi. Tra questi Dalla Bona. Il centrocampista,
autore del gol del vantaggio del Napoli, prima ha scelto di non
festeggiare dopo aver battuto Muslera, poi, al momento della
sostituzione decisa da Reja, uscendo dal campo è apparso molto
nervoso. Un atteggiamento apertamente polemico nei confronti di chi
sinora l’aveva impiegato poco o niente. Commenti sulla sua decisione
di non gioire? «Nessuno è obbligato a festeggiare dopo un gol», la
risposta ufficiale e di chi gli è vicino. Piuttosto, la novità è
rappresentata dal fatto che la società ha deciso di non cederlo
nonostante le richieste giunte per lui da club inglesi e scozzesi.
Come la prenderà Dalla Bona? Sarà più felice di sapere che il Napoli
crede in lui o più rammaricato perché non verrà messo sul mercato di
gennaio? Di certo avrebbe meritato di restare in campo a Roma. Per
quanto stava facendo e per quanto, poi, ha espresso Hamsik. Appare
evidente che Reja ha compreso che un interdittore come Dalla Bona
può tornare ancora utile anche se tra i due c’è frizione, una
frizione probabilmente nata a Bari, il 13 novembre 2006 quando il
centrocampista fece capire all’allenatore di non gradire di
subentrare ad un compagno. Intanto, Genoa, Fiorentina e Bologna
insistono per avere Calaiò; a De Zerbi sono interessati Catania,
Cagliari e Brescia che si è informato anche di Gatti e Bucchi, ora
in prestito al Siena. Dal Brescia, a giugno, può arrivare il
difensore Santacroce. Capparella piace al Frosinone e Maldonado al
Messina. |