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Al Franchi inviato del Chelsea per Hamsik

Lunedì

17 Dicembre 2007

Dalla panchina ai confini dell’Europa, in appena un mesetto o giù di lì; dal bordo campo ai margini dell’Uefa, lanciando uno sguardo alla Celeste e un messaggio a Tabarez, mostrando che un Bogliacino così può far comodo a chiunque: "Sono felice, dedico questo gol a mia moglie e a mia figlia". Casa Bogliacino è un’emozione a getto continuo: gol - ahilui inutile - al Palermo, assist con il Parma a Zalayeta, rete che vale un punto al Siena e un’opzione per la riconferma.
Dalla panchina al Chelsea, in sette giorni appena; dall’esclusione a un virtuale Stamford Bridge, per riprendersi la scena, per colpire Abramovich, per dimostrare all’ex ds partenopeo Jacomuzzi - inviato dei blues - che un Hamsik così può giocare ovunque, un giorno: "Sono felicissimo della mia prestazione e se con il Parma Reja m’ha tenuto fuori, vuol dire che ero stanco". 1-1 a Siena, con un gran gol di Bogliacino, con un Hamsik a tratti incontenibile, con l’Europa che resta lì, oltre le mura del Franchi e all’interno d’un pareggio che induce ad ingrossare il petto:"Mica facile riprendersi dopo gli schiaffi di Bergamo. Però evidentemente gli schiaffi sono salutari e aiutano: come il Siena ce ne ha dato uno, l’abbiamo restituito. E ora, lasciatemi almeno sognarla questa Europa". L’Europa fascinosa per chi l’ha girata in lungo e in largo come Blasi e ora ch'è l'ha tra le mani tornate ad essere solide d’un Napoli restituito a vecchia vita, rappresenta terra di conquista:"Non sarà certo facile, so bene che dobbiamo pensare innanzitutto alla salvezza, che dobbiamo guardarci le spalle. Ma almeno la sogno". 5-1 dall’Atalanta, 1-1 a Siena, in mezzo due settimane complesse, a interrogarsi sulla propria identità, a tentar di capire dove e come intervenire:"Lo abbiamo scoperto: serviva sacrificio. Quella è stata una parentesi, questo è stato il vero Napoli: non siamo l’Inter, il Milan o la Juve, ma siamo una buona squadra. Siamo un gruppo che va a giocarsela ovunque, che sa soffrire, che spreca tanto ma perché crea altrettanto. Ma alla fine questo punto ci va benissimo, perché ottenuto contro un Siena in salute".
Un’ora e mezza a spaccar legna nel bel mezzo del centrocampo, un’ora e mezza da Napoli operaio permaturo: "E’ questa la serie A: non ci sono gare semplici e sbaglia chi pensa che Siena potesse essere una trasferta abbordabile. Lo dicono i risultati della gestione Beretta. E lo diceva anche quel 5- 1 al quale ormai dobbiamo smettere di pensare. Tre punti in due gare sono sufficienti per ridimensionare quella giornataccia".
E tre con il Torino, il personalissimo derby dell’ex juventino Blasi, farebbero comodo per lanciare gli sguardi in quell’orizzonte sconfinato che si chiama Europa, che si chiama Uefa: Per il momento diciamo che faccio il distratto e che penso esclusivamente alla salvezza. Ma non appena l’aritmetica mi dirà che il Napoli potrà considerarsi salvo, allora....Un punto pare poco ma invece è tantissimo, perchè dà morale, dà continuità di risultati e fa classifica. Io ora non penso a traguardi ambiziosi, ma almeno li sogno".

Fonte: Corriere dello Sport

 

                            

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