|
Dalla
panchina ai confini dell’Europa, in appena un mesetto o giù di lì;
dal bordo campo ai margini dell’Uefa, lanciando uno sguardo alla
Celeste e un messaggio a Tabarez, mostrando che un Bogliacino così
può far comodo a chiunque: "Sono felice, dedico questo gol a mia
moglie e a mia figlia". Casa Bogliacino è un’emozione a getto
continuo: gol - ahilui inutile - al Palermo, assist con il Parma a
Zalayeta, rete che vale un punto al Siena e un’opzione per la
riconferma.
Dalla panchina al Chelsea, in sette giorni appena; dall’esclusione a
un virtuale Stamford Bridge, per riprendersi la scena, per colpire
Abramovich, per dimostrare all’ex ds partenopeo Jacomuzzi -
inviato dei blues - che un Hamsik così può giocare ovunque, un
giorno: "Sono felicissimo della mia prestazione e se con il Parma
Reja m’ha tenuto fuori, vuol dire che ero stanco". 1-1 a Siena,
con un gran gol di Bogliacino, con un Hamsik a tratti incontenibile,
con l’Europa che resta lì, oltre le mura del Franchi e all’interno
d’un pareggio che induce ad ingrossare il petto:"Mica facile
riprendersi dopo gli schiaffi di Bergamo. Però evidentemente gli
schiaffi sono salutari e aiutano: come il Siena ce ne ha dato uno,
l’abbiamo restituito. E ora, lasciatemi almeno sognarla questa
Europa". L’Europa fascinosa per chi l’ha girata in lungo e in
largo come Blasi e ora ch'è l'ha tra le mani tornate ad essere
solide d’un Napoli restituito a vecchia vita, rappresenta terra di
conquista:"Non sarà certo facile, so bene che dobbiamo pensare
innanzitutto alla salvezza, che dobbiamo guardarci le spalle. Ma
almeno la sogno". 5-1 dall’Atalanta, 1-1 a Siena, in mezzo due
settimane complesse, a interrogarsi sulla propria identità, a tentar
di capire dove e come intervenire:"Lo abbiamo scoperto: serviva
sacrificio. Quella è stata una parentesi, questo è stato il vero
Napoli: non siamo l’Inter, il Milan o la Juve, ma siamo una buona
squadra. Siamo un gruppo che va a giocarsela ovunque, che sa
soffrire, che spreca tanto ma perché crea altrettanto. Ma alla fine
questo punto ci va benissimo, perché ottenuto contro un Siena
in salute".
Un’ora e mezza a spaccar legna nel bel mezzo del centrocampo, un’ora
e mezza da Napoli operaio permaturo: "E’ questa la serie A: non
ci sono gare semplici e sbaglia chi pensa che Siena potesse essere
una trasferta abbordabile. Lo dicono i risultati della gestione
Beretta. E lo diceva anche quel 5- 1 al quale ormai dobbiamo
smettere di pensare. Tre punti in due gare sono sufficienti per
ridimensionare quella giornataccia".
E tre con il Torino, il personalissimo derby dell’ex juventino
Blasi, farebbero comodo per lanciare gli sguardi in quell’orizzonte
sconfinato che si chiama Europa, che si chiama Uefa: Per il
momento diciamo che faccio il distratto e che penso esclusivamente
alla salvezza. Ma non appena l’aritmetica mi dirà che il Napoli
potrà considerarsi salvo, allora....Un punto pare poco ma invece è
tantissimo, perchè dà morale, dà continuità di risultati e fa
classifica. Io ora non penso a traguardi ambiziosi, ma almeno li
sogno". |