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La notte del posticipo vincente col Parma porta
consiglio al Napoli. E reca con sè scenari suggestivi. Gli azzurri
si risvegliano nel novero del 'campionato bene', quello che, come si
dice con in gergo, è il calcio 'conta'. Il Napoli conta 21 punti e
prefigura intimamente orizzonti di rinnovate ambizioni. Non si
nasconde Pierpaolo Marino che anzi
rivela il nodo gordiano al quale aveva legato le prospettive azzurre
dopo 15 giornate. "Ritenevo la partita con il
Parma il vero spartiacque della nostra stagione. Vincendo possiamo
aspirare a qualcosa in più e non a qualcosa in meno. Con questi 3
punti abbiamo dato un bello strattone verso la parte alta della
classifica". Un'espressione algebrica che rivela la pregnanza
del successo. Quasi a non voler staccare il filo magico il Napoli
torna ad allenarsi il lunedì mattina, riducendo a poche ore i sogni
di gloria. Perché la domenica successiva c'è il Siena. C'è un mini
tabù trasferta da debellare, c'è da fare affari anche lontano da
casa. E come se non bastasse c'è da sgretolare il muro della
tradizione. La statistica degli azzurri nella città del Palio è
eufemisticamente negativa. Realisticamente pessima. Non si fa
risultato a Piazza del Campo dal 1946. Chi di noi c'era, al tempo
portava gli antonomastici pantaloni alla zuava. Quel dì, figlio del
dopoguerra, si vinse 4-1 con doppiette di Busani e Barbieri. Roba da
almanacchi illustrati. Alla nuova falange azzurra il compito di un
nuovo colpo di slot per rovesciare la storia. Il mercoledì da leoni
è per il Presidente De Laurentiis che
in occasione della presentazione del suo nuovo film "Natale in
Crociera", rimanendo in tema di natalità, omaggia i suoi ragazzi: "Il
regalo già me lo ha fatto la squadra. Ed è quello della serietà,
della continuità e dell'equilibrio mostrati in questi mesi. Siamo in
serie A, abbiamo un gruppo che gioca, fa risultati, ha qualità e
diverte. Cosa potrei chiedere di più per questo Natale...?".
Non molto di più potrebbe chiedere anche Marcelo
Zalayeta che, venerdì, racconta il
suo splendido gol al Parma ma soprattutto comunica la sua idea
assoluta di fidelizzazione alla causa napoletana. "La
mia carriera comincia qui e che con questa maglia vorrei scrivere le
cose più importanti della mia vita. La mia volontà è giocare a lungo
nel Napoli. La Juve sa qual è la mia intenzione precisa. In questa
Società sto bene professionalmene e umanamente. Ho avuto la stima e
la fiducia di cui avevo bisogno". Praticamente una
dichiarazione d'intenti, quasi d'amore: non male per uno freddo e
razionale come Marcelo. Si parte per Siena, venerdì sera. Senza
Lavezzi e Savini squalificati. Edy Reja
però, alla vigilia, fa professione di ottimismo e fiducia: "Dovremo
interpretare una gara di grande carattere. Ma in settimana abbiamo
lavorato bene. Sono fiducioso perché ho visto i ragazzi carichi e
questo mi dà sicurezza". La sicurezza la dà su tutti Mariano
Bogliacino. Promosso ancora dal primo
minuto. E' lui che nel vendo gelido del Franchi segna il gol della
rimonta, strappando in una folata il Palio di Dicembre nella curva
del Casato. Finisce 1-1. Il Napoli è tra le sette sorelle del
campionato. Un punto d'oro che in Piazza del Campo aspettavamo da
oltre 60 anni. |