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Gargano
Ci sarà. Blasi? Pure. Hamsik? In campo. Bogliacino? Titolare. Ci
saranno tutti. E non si giocherà in dodici. Qualcuno dovrà
sacrificarsi, certo, ma è meglio che stare in panchina. C'era andato
Hamsik col Parma, e l'ansia da un po' aveva preso anche gli altri.
Forte il timore di rimanere fuori. Scontate le domande, di più
l'inquietudine. Tre maglie per quattro uomini: chi esce? Ancora lo
slovacco? O forse Gargano che non ha mai tirato il fiato? E se
toccasse a sorpresa a Blasi o a Bogliacino? Domande, domande, e
tutte senza risposta. Almeno in apparenza. Il modulo non si tocca.
Dietro si gioca a tre. E davanti, il tridente è solo una tentazione.
Insomma, qualcuno doveva pure incrociare le gambe. Vittima del turn
over e delle leggi del nuovo calcio: venti e passa titolari ma solo
undici in campo. E se qualcuno
si lamenta, dia uno
sguardo all'estratto conto. Che peccato, però. A fantacalcio i
migliori giocano tutti. L'equilibrio si potrebbe pure trovare. Il
pensiero frullava nella testa di e a già da un po'. C'era per
bisogno di provare. Ci voleva la saggezza per cambiare senza
stravolgere. L'audacia per ritoccare ma non rivoluzionare. C'era da
rimettere mano al Napoli, insomma. C'era da decidersi e lui l'ha
fatto. Da ieri, il Napoli è in laboratorio. Piccoli ritocchi.
Sfumature tattiche. Poche modifiche per mettere insieme le figurine
azzurre che valgono di più. Incastonarle in un 3-5-2 che pare pure
un 3-4-1-2. Questione di interpretazione. Questione di movimenti.
Gargano deve allargarsi a destra, fare un po' il mediano e un po'
l'esterno, rubare palloni ma pure fare su e giù per la fascia finchè
ne ha. Blasi, invece, è il centrale. E a Siena andrà quasi a uomo su
Locatelli. A uomo sì, perchè la ferita Doni ancora sanguina, e non
si sono rimarginate quelle di Foggia, Del Vecchio, Vannucchi, Leon,
Perrotta, Palladino, Brienza, Halfreddson e Morfeo. Tutti liberi di
ciondolare tra le linee e pensare calcio. Blasi a uomo su Locatelli,
dunque, e Hamsik di spalla. Medianaccio se serve, incursore sempre:
pronto ad attaccare lo spazio, a fiondarsi dentro, dai e vai e tiro
in porta, dai e vai e palla a Domizzi che aggredisce la fascia. E
allora. Gargano? Ci sarà. Blasi? Pure. Hamsik? In campo. E
Bogliacino? Titolare. L'uomo per ogni ruolo è di nuovo inamovibile.
Se non gioca, non fa prendere sonno Reja. Se non c'è, stizza il
Presidente. A Siena, lui ci sarebbe stato comunque. Lì dove sarà:
mezzo sinistro con licenza di accentrarsi ma pure allargarsi.
Rifinitore per
Calaiò e Zalayeta ma anche il primo a battere in ritirata se c'è da
difendere. Nella sua qualità, non se ne fa a meno. Come del
dinamismo di Gargano, della forza di Blasi e le geometrie di Hamsik.
Ieri, in partitella, l'esperimento. Riuscito. Riuscitissimo.
Convinto Reja. Entusiasta Marino.
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