Dopo
la storia della banda del buco, ovvero il manipolo di furbi che
s'intrufolavano all'interno dello stadio attraverso una voragine
dei sotterranei, la San Paolo production presenta il remake
della banda degli onesti di Totò e Peppino. Falsari in piena
regola, anzi artisti del biglietto falso.
Dopo anni di pratica, gli ignoti stampatori hanno quasi
raggiunto la perfezione e, secondo le prime stime, hanno già
prodotto ben 10000 falsi d'autore: Finora gli steward della
Sport&Events ne hanno sequestrato circa 5000, ma gli altri hanno
presumibilmente raggiunto lo scopo. Imbrogliare. Del resto i
biglietti falsi sono davvero ben rifiniti (dai segni della
matrice alle sfumature), e una tale maestria autorizza a pensare
a un'organizzazione molto ben attrezzata. Da grande problema,
ormai, questa situazione si è trasformata in un cancro.
L'ennesimo di quello strano mondo chiamato San Paolo. Come i
bagarini, irriducibili baluardi di fantasia: tra i biglietti
sequestrati, anche autentici intestati a Luciano Moggi e Giulio
Cesare. Nonostante la validità del tagliando, il sequestro
scatta una volta esibito il documento e appurato lo scambio di
persona. Pare assurdo che le rivendite non si accorgano del
trucco e provvedano a denunciare.