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Inventato
per mettere riparo agli errori estivi e per allungare i tempi degli
affari. Quest’era e quest’è il mercato di gennaio. Ma non per la
serie B. Almeno non per questa serie B, non per le formazioni che
giocano per la promozione. La Juve, infatti, ha ridotto margini e
speranze e allora chi non vuol correre il rischio di restar fuori
dalla corsa, stavolta non solo deve fare ammenda e «riparare», ma
deve far di piu: deve anche rinforzarsi. Questa, ad esempio, la
filosofia che ispira le manovre genoane. Non vuole sorprese,
Preziosi. E infatti annuncia almeno altri tre colpi dopo quello già
praticamente fatto di Bogdani. E il Napoli? Correrà ai ripari pure
lui. Lo sta già facendo. Ma senza mezze rivoluzioni e grandi spese.
Il necessario, non di più. Questo promette il club. Anzi De
Laurentiis fissa pure gli interventi. Meglio, l’intervento:
«Prenderemo un solo giocatore, un esterno di sinistra», dice infatti
il presidente. L’indispensabile, insomma. Ma si sa poi come vanno le
faccende di mercato. Anche perché, come sa bene anche il dg Marino,
i buchi azzurri sono almeno due: uno sta a sinistra e l’altro in
mezzo al campo. Mercato, dunque. Va avanti già da tempo la ricerca
dell’esterno, ruolo in cui a seconda del disegno tattico di Reja si
sono già prodotti senza gran riscontri Savini e Grava, Montervino,
Domizzi e il giovane Vitale e nel quale chissà quando si potrebbe
rivedere Cupi. Di qui l’attenzione l’azzurra, gli studi, le ricerche
e quindi la lista dei difensori sinistri sul mercato. Ma, condizione
necessaria, sinistri capaci di difendere e attaccare. Il Napoli ne
ha individuati sei: Balestri (31 anni, del Torino), Parisi (29, del
Messina), Rullo (22 del Lecce), Capuano (25 del Palermo), Del Grosso
(24, Cagliari) e Molinaro (24, Siena). Verrà fuori da questo neppure
troppo ristretto gruppo di difensori il nuovo azzurro. Nomi già
circolati e nomi nuovi come quello di Christian Molinaro, ragazzo
della Juve in prestito in Toscana dove ha trovato spazio e
continuità. E proprio questo rende l’affare complicato. Più semplice
per Marino potrebbero rivelarsi le trattative con il Cagliari e il
Torino. Voluto in Sardegna da Giampaolo, infatti, il terzino sembra
deciso a chiedere di cambiare squadra dopo l’esonero
dell’allenatore. Così come per «incompatibilità» con Giordano anche
ad Alessandro Parisi non dispiacerebbe passare dal Messina a un
altro club. E anche per Balestri strada un po’ in discesa, visto che
a Torino gli spazi a disposizione sono scarsi. Però, per età del
calciatore difficilmente il Napoli può pensare a lui come ad un
investimento anche per le prossime stagioni. Centrocampo. Qui il
discorso è un poco più ristretto. Marino, non è un segreto, è
dall’estate scorsa che punta su Baronio e ci riproverà, visto che il
centrale alla Lazio è praticamente chiuso. Un paio le alternative:
Mattia Biso, 30 anni a maggio prossimo, regista del Catania ma
spesso destinato alla panchina e Vincenzo Italiano, ventinovenne
tedesco del Verona (è nato a Karlsruhe), che però sembra già in
parola con il Chievo, cosa che dopo dieci anni di Verona gli
permetterebbe di cambiare sponda ma non città. Scelte, comunque, che
il Napoli vuole (deve) fare in tempi brevi. Il più presto possibile.
Sarebbe importante, infatti, ricominciare il campionato con una
formazione finalmente completa in ogni suo reparto. |