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Ecco i colpi promozione

Mercoledì

27 Dicembre 2006

Inventato per mettere riparo agli errori estivi e per allungare i tempi degli affari. Quest’era e quest’è il mercato di gennaio. Ma non per la serie B. Almeno non per questa serie B, non per le formazioni che giocano per la promozione. La Juve, infatti, ha ridotto margini e speranze e allora chi non vuol correre il rischio di restar fuori dalla corsa, stavolta non solo deve fare ammenda e «riparare», ma deve far di piu: deve anche rinforzarsi. Questa, ad esempio, la filosofia che ispira le manovre genoane. Non vuole sorprese, Preziosi. E infatti annuncia almeno altri tre colpi dopo quello già praticamente fatto di Bogdani. E il Napoli? Correrà ai ripari pure lui. Lo sta già facendo. Ma senza mezze rivoluzioni e grandi spese. Il necessario, non di più. Questo promette il club. Anzi De Laurentiis fissa pure gli interventi. Meglio, l’intervento: «Prenderemo un solo giocatore, un esterno di sinistra», dice infatti il presidente. L’indispensabile, insomma. Ma si sa poi come vanno le faccende di mercato. Anche perché, come sa bene anche il dg Marino, i buchi azzurri sono almeno due: uno sta a sinistra e l’altro in mezzo al campo. Mercato, dunque. Va avanti già da tempo la ricerca dell’esterno, ruolo in cui a seconda del disegno tattico di Reja si sono già prodotti senza gran riscontri Savini e Grava, Montervino, Domizzi e il giovane Vitale e nel quale chissà quando si potrebbe rivedere Cupi. Di qui l’attenzione l’azzurra, gli studi, le ricerche e quindi la lista dei difensori sinistri sul mercato. Ma, condizione necessaria, sinistri capaci di difendere e attaccare. Il Napoli ne ha individuati sei: Balestri (31 anni, del Torino), Parisi (29, del Messina), Rullo (22 del Lecce), Capuano (25 del Palermo), Del Grosso (24, Cagliari) e Molinaro (24, Siena). Verrà fuori da questo neppure troppo ristretto gruppo di difensori il nuovo azzurro. Nomi già circolati e nomi nuovi come quello di Christian Molinaro, ragazzo della Juve in prestito in Toscana dove ha trovato spazio e continuità. E proprio questo rende l’affare complicato. Più semplice per Marino potrebbero rivelarsi le trattative con il Cagliari e il Torino. Voluto in Sardegna da Giampaolo, infatti, il terzino sembra deciso a chiedere di cambiare squadra dopo l’esonero dell’allenatore. Così come per «incompatibilità» con Giordano anche ad Alessandro Parisi non dispiacerebbe passare dal Messina a un altro club. E anche per Balestri strada un po’ in discesa, visto che a Torino gli spazi a disposizione sono scarsi. Però, per età del calciatore difficilmente il Napoli può pensare a lui come ad un investimento anche per le prossime stagioni. Centrocampo. Qui il discorso è un poco più ristretto. Marino, non è un segreto, è dall’estate scorsa che punta su Baronio e ci riproverà, visto che il centrale alla Lazio è praticamente chiuso. Un paio le alternative: Mattia Biso, 30 anni a maggio prossimo, regista del Catania ma spesso destinato alla panchina e Vincenzo Italiano, ventinovenne tedesco del Verona (è nato a Karlsruhe), che però sembra già in parola con il Chievo, cosa che dopo dieci anni di Verona gli permetterebbe di cambiare sponda ma non città. Scelte, comunque, che il Napoli vuole (deve) fare in tempi brevi. Il più presto possibile. Sarebbe importante, infatti, ricominciare il campionato con una formazione finalmente completa in ogni suo reparto.

Fonte: Il Mattino

  

      

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