Il
Napoli saluta il 2006 con un altro pareggio a reti inviolate,
senza però abbandonare i vertici della classifica di serie B
(grazie anche ai risultati maturati sugli altri campi).
I
partenopei si presentano a Modena in maglia rossa, un po’ per
l’imminenza del Natale, un po’ per scaramanzia, non riuscendo a
bissare la bella prestazione del S.Paolo contro il Brescia.
Nell’11 di Reja trova ancora spazio Gatti e, dopo due turni di
squalifica, rientra anche l’atteso Calaiò schierato al fianco
dell’ex modenese Bucchi.
La
partita appare essenzialmente equilibrata, con le due squadre che
si affrontano ma senza mai rischiare più di tanto. Sicuro
protagonista dell’incontro (in negativo!) è l’arbitro Pieri,
capace di prendere decisioni con cui è riuscito a scontentare
entrambe le squadre (comprese le panchine).
A pagare
per i tanti falli commessi da entrambe le squadre, è il Modena che
al 5’ perde per espulsione Tisci. Malgrado ciò, il Napoli non
riesce a cambiar volto alla partita, e anziché portarsi con
maggiore continuità nell’area avversaria, finisce col subire la
reazione d’orgoglio dei modenesi.
Cannavaro, spesso in ritardo sull’avversario di sua competenza,
cerca di farsi espellere atterrandolo al limite dell’area di
rigore del Napoli:Pieri opta per l’innocenza del difensore
partenopeo (per la verità il fallo era abbastanza evidente! Ndr).
La
partita prosegue e Cannavaro, per dimostrare di essere deciso a
raggiungere gli obiettivi prefissatisi, ci ritenta, ma stavolta il
rosso è inevitabile:il Napoli resta in 10, e a parità di uomini
ristabilita termina il primo tempo.
Il primo
tempo ricomincia e le cose si mettono subito male per il Napoli.
Il direttore di gara fischia infatti un rigore ai danni dei
partenopei per un fallo di mano di Grava (questa volta
sacrosanto):è il 56’ e Colacone sul dischetto non riesce a
concretizzare l’occasione più nitida di tutta la partita (grazie
ad uno dei soliti interventi di Iezzo).
La
partita continua, e le azioni più pericolose capitano sui piedi
degli emiliani, con un Napoli quasi costretto a limitare i danni.
Il Napoli conquista così un solo punto prima della sosta natalizia
e resta attaccato alle prime posizioni della classifica.
L’uomo
più pericoloso dei modenesi è senz’altro Abate:è veloce e salta
l’uomo con impressionante facilità, ma non è molto incisivo
davanti alla porta. Per il Napoli è difficile individuare il
“migliore” dell’incontro:sicuramente determinante è stato Iezzo in
occasione del rigore parato (vale come un goal fatto!!!).
La sosta
servirà alla squadra per ritrovare equilibrio e concentrazione in
vista della ripresa del campionato. L’obiettivo è sempre lo
stesso:la serie A!
Come già
detto però le cose non cadono dal cielo, ed il Napoli dovrà
mettere l’anima in campo per poter concedere ai tifosi il regalo
più bello e atteso di tutti:la promozione!
Eduardo D’Aquino