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«Voglio
vincere tutto, Coppa Italia e campionato», insaziabile Edi Reja che
ritiene a portata di mano la qualificazione al turno successivo,
dopo aver sconfitto il Parma per 1-0 nel match d’andata: «E’ un
esame importante in vista di un ciclo di partite delicatissime: chi
ha giocato meno, si può mettere in mostra in funzione del
campionato. Contro il Parma (ore 15, diretta su Rai 3) avranno
l’opportunità di rendersi utili. Se andiamo avanti, affronteremo la
Roma, in maniera più opportuna rispetto alla sfida di tempo fa. Ci
serve un gol. Il Parma ci aggredirà subito, dobbiamo difenderci bene
e ripartire per creare qualche problema a loro», pensa anche alla
partita di lunedì sera contro il Cesena il tecnico azzurro: «Beh, è
normale. Con i romagnoli iniziano le sfide-campionato».
La partita successiva, quella del 16 dicembre con il Mantova, si
giocherà a porte chiuse e in campo neutro (forse a Perugia). Reja è
rammaricato per la sanzione inflitta al Napoli: «Al danno si
aggiunge la beffa. Considerando però le regole attuali, mi aspettavo
addirittura qualcosa in più. Sono norme in vigore dalla scorsa
stagione e che vanno modificate: colpiscono la società che non
c’entra e De Laurentiis che è venuto qui offrendo il suo tempo e
mettendo i suoi soldi per riportare il Napoli nel grande calcio».
Reja si lamenta per gli effetti della squalifica, ma non crede
all’ipotesi del complotto: «Non conosco la cultura dei napoletani
che hanno fatto esplodere dei botti anche quando sono venuto io. Non
conosco la ragione di questa azione, ho sentito rabbia e mi sono
preoccupato. Ci è stato detto che si trattava di quattro
incoscienti, ragazzi di 16 anni». Il danno è stato procurato e c’è
il rischio di ulteriori problemi: «La squalifica ci penalizza perché
contro il Mantova giocheremo fuori casa ed il Mantova è una squadra
che può dare fastidio», speriamo di no. |