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De Laurentiis: Non chiudere lo stadio

Lunedì

04 Dicembre 2006

Si è sentito telefonicamente con il presidente Antonio Matarrese, ha discusso a più riprese con Pierpaolo Marino. Aurelio De Laurentiis ha vissuto la sua domenica con estrema serenità. Lavorando al film «Natale a New York», ma anche dedicando tanto tempo al suo Napoli. Non si è lasciato impressionare dai fattacci avvenuti sabato al San Paolo, nel secondo tempo di Napoli-Frosinone, quando è stato costretto a precipitarsi in campo per parlare all’arbitro, per tutelare il Napoli («Non possiamo darla vinta a quattro scalmanati!, ha urlato»). Ieri, è ritornato sull’argomento con un significativo comunicato. Il presidente spera che non ci siano sanzioni a carico del Napoli. Se lo augura non solo da proprietario del club, ma soprattutto da cittadino. «L’eventuale squalifica del San Paolo premierebbe questi scalmanati, personaggi che non meritano tanta attenzione, che non amano il Napoli - fa sapere De Laurentiis -. Penalizzando il Napoli, chiudendo lo stadio, si farebbe un gravissimo torto a sei milioni di tifosi, a quanti sabato hanno affollato il San Paolo e che hanno tenuto un comportamento sportivo, arrivando a fischiare, a contestare chi ha lanciato quei petardi, ad una città che sta cercando di risollevarsi in tutti i sensi». Il presidente tiene a sottolineare l’atteggiamento della tifoseria che ha urlato la sua rabbia contro chi ha fatto esplodere i petardi. Non si possono punire una città, una società ed una tifoseria per il comportamento di una minoranza. C’è il rischio, evidenzia De Laurentiis, facendone osservare il reale pericolo, che si possa darla vinta a quella gente. «La città ha biasimato con forza quanto è avvenuto; la nostra società si è detta mortificata tramite il direttore generale Marino - si legge ancora nel comunicato del massimo dirigente -. Se dovessero squalificare il San Paolo, si darebbe forza a questi individui: raggiungerebbero il loro scopo. Non a caso, il lancio è avvenuto dopo che l’arbitro aveva minacciato di interrompere la partita». Reja, sùbito dopo l’incontro, aveva osservato: «De Laurentiis ha fatto un grande investimento. Se si continua così diventa difficile fare calcio a Napoli». A seguire il coro di tanti tifosi: «Sarebbe una follia far perdere la pazienza a De Laurentiis. Ha fatto tanti sacrifici e rischia di vedere il tutto vanificato dall’atteggiamento di alcuni sciagurati. C’è il richio che De Laurentiis mandi tutti a quel paese e che lasci il Napoli». De Laurentiis, almeno per ora, non lascia, ma spera che nessuno gli metta il bastone tra le ruote, che gli si consenta di fare grande il Napoli. «Io non mi sono lasciato intimidire: mi sono precipitato in campo perché Napoli merita rispetto e per difendere con forza il mio progetto che prevede il ritorno della squadra nel calcio internazionale», ha concluso

 Fonte: Il Mattino

 

               

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