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Si è sentito telefonicamente con il presidente
Antonio Matarrese, ha discusso a più riprese con Pierpaolo Marino.
Aurelio De Laurentiis ha vissuto la sua domenica con estrema
serenità. Lavorando al film «Natale a New York», ma anche dedicando
tanto tempo al suo Napoli. Non si è lasciato impressionare dai
fattacci avvenuti sabato al San Paolo, nel secondo tempo di
Napoli-Frosinone, quando è stato costretto a precipitarsi in campo
per parlare all’arbitro, per tutelare il Napoli («Non possiamo darla
vinta a quattro scalmanati!, ha urlato»). Ieri, è ritornato
sull’argomento con un significativo comunicato. Il presidente spera
che non ci siano sanzioni a carico del Napoli. Se lo augura non solo
da proprietario del club, ma soprattutto da cittadino. «L’eventuale
squalifica del San Paolo premierebbe questi scalmanati, personaggi
che non meritano tanta attenzione, che non amano il Napoli - fa
sapere De Laurentiis -. Penalizzando il Napoli, chiudendo lo stadio,
si farebbe un gravissimo torto a sei milioni di tifosi, a quanti
sabato hanno affollato il San Paolo e che hanno tenuto un
comportamento sportivo, arrivando a fischiare, a contestare chi ha
lanciato quei petardi, ad una città che sta cercando di risollevarsi
in tutti i sensi». Il presidente tiene a sottolineare
l’atteggiamento della tifoseria che ha urlato la sua rabbia contro
chi ha fatto esplodere i petardi. Non si possono punire una città,
una società ed una tifoseria per il comportamento di una minoranza.
C’è il rischio, evidenzia De Laurentiis, facendone osservare il
reale pericolo, che si possa darla vinta a quella gente. «La città
ha biasimato con forza quanto è avvenuto; la nostra società si è
detta mortificata tramite il direttore generale Marino - si legge
ancora nel comunicato del massimo dirigente -. Se dovessero
squalificare il San Paolo, si darebbe forza a questi individui:
raggiungerebbero il loro scopo. Non a caso, il lancio è avvenuto
dopo che l’arbitro aveva minacciato di interrompere la partita».
Reja, sùbito dopo l’incontro, aveva osservato: «De Laurentiis ha
fatto un grande investimento. Se si continua così diventa difficile
fare calcio a Napoli». A seguire il coro di tanti tifosi: «Sarebbe
una follia far perdere la pazienza a De Laurentiis. Ha fatto tanti
sacrifici e rischia di vedere il tutto vanificato dall’atteggiamento
di alcuni sciagurati. C’è il richio che De Laurentiis mandi tutti a
quel paese e che lasci il Napoli». De Laurentiis, almeno per ora,
non lascia, ma spera che nessuno gli metta il bastone tra le ruote,
che gli si consenta di fare grande il Napoli. «Io non mi sono
lasciato intimidire: mi sono precipitato in campo perché Napoli
merita rispetto e per difendere con forza il mio progetto che
prevede il ritorno della squadra nel calcio internazionale», ha
concluso |