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Quasi
8 milioni di euro per un Napoli da prima linea e intanto re del
mercato. In attesa di un campionato di serie B che si annuncia
ingolfato di grandi decadute, Edy Reja scruta tra le righe di un
gruppo che, con un altro colpo almeno, potrebbe essere destinato a
recitare un ruolo da protagonista. Gli acquisti finora centrati dal
dg Marino sono un ulteriore arricchimento tecnico per una squadra
pensata per crescere nel tempo sino alla A. Bucchi, Cannavaro jr,
Domizzi e De Zerbi rappresentano intanto delle certezze. Giocatori
di qualità che conoscono la B, ma da supportare comunque con
ulteriori innesti per evitare di perdere equilibrio soprattutto in
mezzo al campo, una dote indispensabile in un torneo difficile da
vincere. A Catania, a esempio, De Zerbi (7 gol) si è agevolato del
lavoro di Caserta, Biso e Baiocco: un centrocampo di cursori.
«Stiamo portando avanti un progetto chiaro, - chiarisce Reja da
Gorizia, dove si gode gli ultimi giorni di vacanza - Siamo
consapevoli delle difficoltà che ci attendono, ma che
rappresenteranno anche uno stimolo in più a fare bene. La A in due
anni resta l’obiettivo » . Più che una B, all’orizzonte si
profila una vera A2. Il tecnico goriziano resta ottimista, anche
se per la promozione le cose potrebbero complicarsi.
Ingaggiati il capocannoniere dell’ultimo torneo cadetto (Bucchi) e
uno dei migliori centrocampisti offensivi della B (De Zerbi), messi
al sicuro due difensori affidabili (Cannavaro jr e Domizzi), cosa
manca a questo Napoli? «Punto ad avere un gruppo di 22 calciatori
- conferma Reja - due uomini per ogni ruolo. Partiamo da una
base solida, arricchita da rinforzi di qualità. Bucchi è un
attaccante che si presenta da solo. Non si segnano 29-30 gol in
una stagione se non si hanno doti evidenti. De Zerbi è il tipo di
calciatore che cercavamo. Certo, c’erano anche altri nomi. Ma il
fantasista bresciano non è un ripiego. Anzi. Sono convinto che
farà molto bene al Napoli. E’ la piazza adatta a un calciatore di
fantasia come lui che, tra l’altro, mi offre tatticamente il
vantaggio di poter giocare con moduli diversi senza snaturare
l’equilibrio della squadra».
Già l’equilibrio, un punto chiave in un campionato estenuante e
lunghissimo come quello di B che non si vince mai per caso. L’idea
tattica dell’allenatore azzurro resta quella di un 4-3-12 con l’ex
catanese alle spalle di Bucchi e Calaiò, un centrocampo con la
novità assoluta dell’innesto di Amodio accanto a Montervino (a
destra) e Bogliacino (a sinistra) e una difesa-bunker che si avvarrà
delle qualità di Cannavaro jr e Domizzi, due elementi da A. Oltre
al centrale uruguaiano, poco utilizzato anche nella passata stagione
in C, il recupero di Savini sarà l’altra scommessa di Reja. Che a
centrocampo avrà comunque più di un nodo da sciogliere per
supportare adeguatamente un assetto offensivo.
«Savini è un giocatore importante. Purtroppo l’infortunio lo ha
frenato. Ma sarà con noi all’inizio della preparazione. Confidiamo
in un recupero definitivo. Altrimenti dovremo studiare altre
soluzioni. Ma la difesa con Domizzi e Cannavaro è diventata più
solida. Si tratta di due calciatori importanti ingaggiati con una
logica che guarda lontano. Amodio? Credo possa fare bene, ha
qualità. Anche se deve crescere per ritagliarsi uno spazio suo.
Tuttavia conto su di lui per dare consistenza al centrocampo ».
L’appuntamento è fissato per il 10 luglio a Castelvolturno, quattro
giorni di visite mediche e primi approcci al pre-campionato che
proseguirà, dal 14 a fine mese, in Austria. Lì si comincerà a
verificare se questo Napoli, costato finora oltre 8 milioni euro,
avrà lasciato la sua veste sperimentale o avrà bisogno di altro. |