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Calaiò, Bucchi e De
Zerbi. Reja non è nei panni, il Trio delle Meraviglie gli assicura
bel gioco e gol, tantissimi. Ne hanno messi a segno complessivamente
una sessantina nell’ultimo campionato di serie B al quale i tre
attaccanti hanno partecipato: 21 nel Pescara il bomber siciliano,
trenta il capocannoniere della B nella stagione appena conclusa e
sette il fantasista De Zerbi, con la maglia del Catania appena
sbarcato in serie A.
Il timoniere del Napoli ha già preparato un modulo adatto ad una
squadra votata all’attacco, il 4-3-1-2 con il fantasista alle spalle
delle punte o anche il 4-3-3, con i tre uomini di prima linea
schierati nel reparto offensivo. Sarà insomma un Napoli d’assalto e
in grado di sostenere qualsiasi confronto, nei riguardi di
chicchessia.
De Zerbi è caricatissimo, naturalmente. Aspira alla promozione in
serie A in azzurro ed a conquistare il San Paolo con i suoi numeri:
«Qui hanno giocato calciatori come Maradona e Zola, artisti di
livello mondiale. Io ho invece fatto un’altra carriera e devo dare
il massimo. Ecco, posso dire piuttosto che a Napoli sono venuto per
consacrarmi».
L’arrivo di De Zerbi a Napoli ha provocato le reazioni di Lino
Perrelli, procuratore di Brienza che ha inutilmente atteso novità
per l’operazione, ora svanita: «Il mio assistito è molto
dispiaciuto. Voglio chiarire che l’offerta del Napoli è stata di
500mila euro. Avevamo chiesto invece lo stesso ingaggio che
percepiscono i giocatori di prima fascia. Adesso abbiamo la certezza
che si trattava soltanto di un diversivo per nascondere la vera
trattativa. Siamo stati gli strumenti di Marino», una precisazione
smentita dal digì azzurro: «Non è vero, con noi Brienza avrebbe
guadagnato molto di più». |