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L’ultimo tratto della trattativa, quello
decisivo, Reja l’ha seguito tra una virata e l’altra nel mare di
Grado. E quando torna in porto è soddisfatto. «De Zerbi - commenta -
è proprio il giocatore che mancava. Quello che ci voleva. È bravo,
giovane, ha bei colpi e può giocare in più d’una posizione sul
fronte dell’attacco». Uno di quei giocatori che tatticamente
permettono più d’una soluzione. «Giusto quello che serviva -
ribadisce Reja -. Per di più, De Zerbi sa sfruttare anche le
punizioni. A Napoli - aggiunge - potrà esprimere tutta quella
qualità che forse non ha espresso ancora». Un suo vecchio pallino
questo giovanotto nato a Brescia. «Sì, lo seguo da un bel po’. Da
quand’era al Milan - dove lo chiamavano Dejan perché il suo gioco
ricordava tanto quello di Savicevic - e poi giovanissimo andò al
Monza. Strano il destino: quando allenavo a Brescia spesso andavo a
colazione in un ristorantino. E sa di chi era quel locale? Del padre
di De Zerbi. Ma questo c’entra poco». E allora, campagna acquisti
chiusa? Quando, il primo luglio, il calciomercato prenderà
ufficialmente il via il Napoli sarà solo spettatore? «Di sicuro -
spiega l’allenatore azzurro - sino a quando partiremo per la
preparazione non ci saranno nuovi arrivi. Bisognerà fare il conto
della rosa e magari sfoltire per rientrare nei ventidue». Cannavaro,
Domizzi, Bucchi e De Zerbi. E che Reja sia soddisfatto di questi
quattro ingaggi e di questo Napoli che nasce non si fatica a
crederlo e a capirlo. «Soddisfatto? Sono più che soddisfatto
dell’impegno di De Laurentiis e del lavoro di Marino. Quattro bei
colpi. E proprio De Zerbi il più complicato. Non è stato facile
portarlo via al Catania». |