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Roberto
De Zerbi, centrocampista del
Napoli, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli, rispondendo alle
varie domande poste dai tifosi azzurri:
Oggi è il tuo primo giorno
ufficiale; il tuo primo risveglio da da giocatore del Napoli
Si, ieri è stata una
giornata lunghissima perché ho capito subito cosa vuol dire essere
un giocatore del Napoli perché il telefono si è scaricato due volte,
però è una felicità grande quindi non è un problema stare al
telefono
(Domenico) Buongiorno
Roberto. Grande! Roberto, non hai paura di giocare in una piazza
così importante come quella di Napoli?
Pressioni di sicuro so
che ci saranno, però ripeto quello che ho detto ieri, le cose più
difficili, sono più belle, quindi riuscirò ad impormi a Napoli e a
farmi apprezzare dal pubblico napoletano che è secondo me, forse il
più competente perché ha visto campioni con la c maiuscola. Per me
sarà come vincere un mondiale, un pallone d'oro. Posso dire che è
l'occasione della mia vita, quindi di sicuro non mi risparmierò e
già sono teso per far bene
(Massimo) Ciao Roberto.
Seguo molto il calcio. Ti ho seguito molto quest'anno. Ti faccio i
complimenti e volevo dirti: Ti esalta più giocare con il 4-3-3
partendo da destra con il sinistro oppure ti piace giocare dietro le
due punte come è il tuo ruolo naturale?
Dipende da com'è fatta la
squadra. A me piace vincere, voglio vincere perché non mi piace
partecipare o pensare solo di giocar bene, quindi se si potranno
vincere le partite giocando col 4-3-3, mi adatterò benissimo a
farlo, se invece dovrò giocare dietro le punte, sarò ancor più
contento, quindi non è un problema di ruolo, dobbiamo far risultato,
dobbiamo fare una grande stagione.
(Vincenzo) Saluto Roberto.
Volevo ringraziarlo per essere venuto. Volevo dirgli che gli basta
fare magie per diventare subito l'idolo del San Paolo. Un mese fa,
dissi che il Napoli non doveva prendere Brienza, ma De Zerbi perché
l'ho visto giocare contro la Cremonese e mi sono innamorato
Lo ringrazio perché mi fa
venire la pelle d'oca, poi posso dire che non è stata difficile la
scelta. Ho dimostrato comunque che la categoria rispetto a quello
che mi darà Napoli non ha prezzo. Né la serie A, né nessun'altra
cosa. Voglio far bene e basta
(Claudio) Ciao Roberto, fa
molto piacere che sei venuto a Napoli, ti auguro di fare davvero
bene come ha fatto Zola, Maradona. A Napoli mancava un fantasista da
un bel po'.
Quelli erano campioni a
livello mondiale. Maradona non si può mettere nemmeno nella lista.
Però io vengo in un altra carriera però penso di avere tanto meno la
stessa voglia perché se quelli erano campioni, io devo dimostrare di
poter stare a Napoli. Per me essere venuto a Napoli è come essere
titolare in nazionale.
(Massimo D'Alessandro) Ti
ispiri più a Boban o Savicevic?
Io ho un modo di giocare,
è difficile dire. Quelli non sono paragonabili a me. Io mi sono
imposto negli ultimi anni. Napoli è l'occasione per consacrarmi.
(Edmondo) Un saluto a
Roberto. A livello caratteriale come ti senti con questa piazza così
esigente?
Napoli non è il
ChievoVerona o l'AlbinoLeffe, so che succede a Napoli, so quello che
saranno le pressioni, però penso che la gente capisca anche che sono
andato via dalla Serie A dopo tanto che la inseguivo. Penso che sia
venuto a Napoli non per far 5 anni di contratto, perché non mi
interessa. Voglio giocare, voglio farmi apprezzare.
(Gianluca) Ciao Roberto.
Settimane fa, in radio chiesi il tuo nome. Il tuo sinistro mi fa
incantare, è una dolcezza.
Non mi aspettavo un
accoglienza così, questo mi fa piacere, mi dà responsabilità. Spero
di fare quanto prima il primo gol al San Paolo e poi farò tre,
quattro giri di campo.
(Massimo D'Alessandro) Che è
sta storia di questa collezione di scarpe?
Scarpe da palloni! Sono
cresciuto per la strada con l'idea di diventare giocatore. Vedevo i
giocatori e le partite, quindi le scarpe erano lo strumento che
usavano i giocatori che vedevo raffigurati nelle figurine e ho
sempre avuto questa mania delle scarpe da calcio.
Grazie, spero che siano
contenti la gente e la società.
Nicola da Pianura |