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“Sono
felice di essere approdato a Napoli, scelto da un uomo come il
direttore Marino che di calcio ne capisce tantissimo. Il mio ruolo?
Sono un fantasista: da ragazzino avevo un soprannome “Dejan” per il
mio modo di giocare simile a Savicevic, anche se con mister Marino (ndr,
il tecnico del Catania solo omonimo del diggì del Napoli) ho giocato
da punta esterna destra nel suo 4-3-3 realizzando anche 7 gol. Ho
subito detto si al Napoli perché le piazze con tifosi caldi e
passionali mi esaltano”. Si presenta così Roberto De Zerbi, 27 anni,
nuovo acquisto del Napoli. Il giocatore, in verità, come fra l’altro
ha ammesso anche lui, è più un attaccante che un rifinitore. O per
lo meno questo è il ruolo che ha ricoperto, molto bene, prima ad
Arezzo e poi a Catania, sempre con mister Marino che lo schierava a
destra in attacco nel suo 4-3-3 con Spinesi centrale e Mascara a
sinistra. Con questo acquisto, il disegno tattico del Napoli che sta
nascendo si fa un po’ più complicato da interpretare. Se Reja lo
farà giocare in un ipotetico 4-2-3-1 lui potrebbe giocare in uno dei
tre fantasisti dietro la punta, mentre nel 4-4-2 potrebbe giostrare
accanto a Bucchi (o Calaiò), o defilato a sinistra come esterno
mancino alto, anche se poi lì la squadra potrebbe risultare un po’
squilibrata. Nello schema a rombo, De Zerbi potrebbe essere il
vertice alto, con Bogliacino play basso, Montervino mezz’ala destra
e un altro interprete nel ruolo di mezz’ala sinistra (Bonanni?).
Certo è, che con l’acquisto di De Zerbi, tra l’altro gran tiratore
di punizioni, non ci meraviglieremmo se partisse Pià, visto che il
brasiliano potrebbe trovare ancora meno spazio per esprimersi. |