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Le
certezze: « Difesa e attacco sono state potenziate » .
Domizzi, Cannavaro e Bucchi. Vuoi mettere? Sì, qui non ci piove.
Fermo, senti le volontà: « E ora toccherà al centrocampo ».
D'accordo, si sapeva, però poi succede che...: « Certe
difficoltà le stiamo trovando a causa di posizioni assunte da
alcuni calciatori. Hanno fatto molte dichiarazioni ma poi in
concreto... » . Fumo negli occhi. L'arrosto è rimasto nel
freezer. Pierpaolo Marino getta la pietra, non nasconde la mano.
Fine stuzzicatore. Chi non si accontenta non gode.
Chi vuol capire lo capisca. E pure si muova. Il diggì ama la
chiarezza, se vede scuro lo stomaco gli si comincia a chiudere.
Lui ha fatto come Marzullo, si è fatto la domanda, poi si è dato la
risposta.
I MOTIVI - Il succo. Tutti vogliono il Napoli. Parole, parole,
parole, cioè: facile a dirsi, poi, nel momento clou, secondo lui
ognuno si guarda l'orticello di casa propria. Accettiamo scommesse:
di chi parla il direttore del Napoli? Buttiamo là? Meglio lasciare
alla vostra immaginazione. Il messaggio di Marino rimbomba, il
mittente l'ha spedito ieri sapendo che il destinatario si sarebbe
punto. Suona più o meno così: se volete il Napoli, voi che l'avete
detto, dimostratelo. Bersaglio colpito, ahi. Il diggì ha spalle
larghe e un sorriso sempre tranquillo, da parte sua sa di aver
fatto il primo passo, ma si sarebbe aspettato un atteggiamento
diverso da parte di chicchessia, su questo c'è poco da dire e
capire.
I TEMPI - Il mercato del Napoli, a meno di due settimane
dall'inizio del ritiro 2006/07 (il 10 luglio raduno a
Castelvolturno), ruota sempre intorno alla stessa domanda. Ecco i
punti: arriverà un trequartista ( Brienza o...)? Sbarcherà un
esterno offensivo (Mauri o Ferreira Pinto)? Sceglieranno un uomo
che vada bene per tutte e due le stagioni tattiche? E colui il quale
può incarnare i due ruoli porta il nome di Franco Brienza. La pista,
questa pista, resta calda nonostante la Reggina si senta sicura
(sicurissima) dei suoi fatti, convinta com'è di aver chiuso la
trattativa. Per tornare alle famose certezze. Marino ci crede.
Marino non molla ed ha almeno un paio di buoni motivi per
continuare a crederci. Il primo: sa che Brienza ha nel cuore
l'azzurro Napoli. Il secondo: i rapporti con il Palermo sono dolci
come il miele. L'unico ostacolo sarebbe (è...?) l'accordo da trovare
con il calciatore che si aspetta un ritocchino più corposo
dell'ingaggio, la società amaranto glielo garantirebbe. Qui è
l'ostacolo. Ma non dimenticate l'affare Mauri, voci di dentro
fanno registrare un ammorbidimento (il calciatore è in attesa), c'è
la Lazio in prima fila.
LE STRATEGIE - Il Napoli sta bene, è una società viva. Il
Napoli è sul mercato, è un club che sa quel che vuole e come lo
vuole. Questo non vuol dire che i cordoni della borsa vadano
dilatati, le politiche societarie hanno un indirizzo: salary cap.
Una filosofia, non il pensierino della sera. Mauri o Brienza,
Brienza o Mauri, i primi nomi della lista restano questi. Uno
esclude l’altro. Il tira e molla va avanti. Più tiri più molli, più
molli più torni a tirare. Marino non sa stare con le mani in mano,
ieri lo davano a Milano, oggi chissà. Ha intavolato le trattative
note da tempo, questo non significa che sia rimasto fermo. Ha
sondato il mercato internazionale: uno sguardo in Sudamerica,
l'occhio vigile sull'Europa, una panoramica sul Mondiale.
Le certezze, ancora loro. Dovrà essere il Napoli più affascinante
degli ultimi anni e le scelte compiute sino ad oggi stanno lì a
dimostrarlo. Il diggì è a caccia di quel talento che riesce a
trasformare in fatti le idee. Sarà un'altra settimana lunga,
raccogliamo lo spiffero: prossimi giorni decisivi. Sarà. Come è il
detto? Tutto è bene ciò che... non finisce. Ma poi finirà bene. |