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È
un Napoli effervescente quello che sta nascendo. Un Napoli che sulla
maglia nuova firmata da Diadora porterà il vecchio marchio della
Lete. Trovato l’accordo tra il club e la società produttrice d’acqua
minerale Anzi, rinnovato per un anno ancora. Il binomio è andato
bene e si avanti. L’annuncio ufficiale di qui a poco. Così come
quello dell’intesa con Diadora, sponsor tecnico per i prossimi tre
anni. Per la nuova maglia bisognerà aspettare ancora un paio di
settimane. La presentazione a Castelvolturno tra il 10 e il 14 di
luglio. Ovvero, tra il giorno del raduno degli azzurri e quello
della partenza per la preparazione. Due settimane dopo, più o meno a
fine luglio, la nuova maglia sarà già nelle vetrine dei negozi
d’articoli sportivi. Tre le divise che il Napoli avrà a
disposizione. La prima d’un azzurro che sfuma nel celeste - così
com’era la maglia dell’84, la prima che indossò Diego Maradona -, la
seconda bianca, l’altra rossa. Nuovo anche il modello che propone la
Diadora: collo a «V» ma molto alto. Quasi un girocollo e riga bianca
sulle maniche e sui lati. Si rifà il look, il Napoli, in attesa di
metter mano pure alla campagna abbonamenti. In verità non ha fretta,
il club. Come tutti gli altri vuol capire come sarà questa serie B.
Chi ci giocherà. Se saranno ristrutturati ed eventualmente come i
campionati. Impossibile, insomma, fissare la campagna - ovvero i
prezzi - in queste condizioni. Se ne riparlerà a metà luglio. O
forse addirittura a fine luglio, quando lo scandalo del calcio avrà
avuto le sue inappellabili sentenze. Nessun problema, comunque. Il
Napoli ha esperienza di cose fatte in fretta e il passato, anche
quello più recente, è confortante se è vero come è vero che soltanto
l’anno scorso il Napoli raccolse tredicimila abbonamenti in quattro
giorni. E stavolta? Stavolta il Napoli spera, anzi prevede
d’arrivare a trentamila. Oltre alla incrollabile passione e al
ritorno in serie B, a spingere molti tifosi ad abbonarsi dovrebbe
essere la voglia di evitare i problemi, le difficoltà, le lunghe
attese legati ai biglietti nominativi. E a proposito di difficoltà,
ecco lo stadio. Assegnati i lavori di manutenzione straordinaria
(quelli relativi anche all’adeguamento alle norme antiviolenza che
partiranno a ottobre e dureranno 180 giorni), al San Paolo c’è
ancora la pista d’asfalto che all’inizio del mese ospitò i bolidi
del «Champions Motor Race». Visto che neppure la diffida ha convinto
gli organizzatori di quella manifestazione a restituire lo stadio
così com’era prima, il Comune nei prossimi giorni indirà una gara
veloce per rimuovere l’asfalto. Lavori in danno. Ovvero, il Comune
provvede e a pagare (20mila euro più iva) sarà poi l’organizzazione
inadempiente. Entro metà luglio, dunque, dovrebbe essere riportata
alla luce l’antica pista di atletica. Anche perché dopo un paio di
settimane, in avvio d’agosto, il San Paolo ospiterà la prima vera
uscita degli azzurri. Un’amichevole che festeggerà anche gli ottant’anni
della società. Tutto deciso. Manca solo una cosa: l’avversario. Il
Napoli vuol portare al San Paolo una squadra di gran nome. Giusto,
ma sino ad ora nessuno s’è detto disponibile a giocare in quella
data. |