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Con
diciotto gol in C1 si è aggiudicato il titolo di capocannoniere
contribuendo in maniera determinante alla promozione del Napoli. Ora
Calaiò ritorna in B dove con il Pescara segnò addirittura ventuno
reti e si ritroverà al fianco Cristian Bucchi già compagno nella
Ternana. Oltre a Cannavaro jr e Domizzi, altri due neo acquisti del
Napoli.
Calaiò, che squadra sta nascendo?
« Molto intrigante. Marino ha puntato su elementi di grandissimo
spessore che s'inseriscono in un telaio già valido. Non scopro io
chi sono Bucchi, Cannavaro e Domizzi. Mi sembra saggia la politica
della società: pochi innesti ma mirati.
Così si agisce nel portare avanti un progetto.
Ma non è finita, arriverà ancora qualcuno».
Cosa ci vorrebbe adesso per completare l'opera?
« Non tocca a me rispondere. Sento dire che la società è alla
ricerca di un trequartista o di un esterno a sinistra. I nomi che
circolano sono di ottimo livello: Brienza e Mauri fanno gola a
parecchi club di serie A ma presentano caratteristiche diverse. Per
un attaccante avere un fantasista alle spalle sarebbe il massimo. Ma
stavolta dobbiamo partire per il ritiro con le idee chiare. Che sia
il 4-3-1-2 o il 4-4-2, purché sia stabilito in anticipo in modo che
si possano memorizzare i movimenti ».
Lei quale preferirebbe?
« Vanno bene tutti. E' chiaro che con un parco attaccanti così
assortito, il trequartista a ridosso delle punte sarebbe ideale.
Qui tutti parlano del tandem Bucchi- Calaiò dimenticando che ci sono
anche Pià e Sosa. Fossi in Marino, un giocatore come Pià lo terrei
sempre. Sarà l'allenatore poi a trovagli la collocazione giusta. In
C1 ha sofferto ma in serie B, con tante partite da giocare, Joelson
diventerà prezioso. E non dimentichiamo l'esperienza di Sosa » .
Intanto, la coppia di partenza dovrebbe essere formata da lei e
Bucchi. Perché a Terni non giocavate insieme?
« Ero giovanissimo e l'allenatore Bolchi, avendo anche Miccoli sugli
esterni, preferiva piazzare una punta centrale più matura che era
Bucchi mentre io mi alternavo con lui. Ora Cristian è nel pieno
della maturità, mentre io pur avendo ventiquattro anni mi sento già
pronto e l'ho dimostrato anche in C1. Ci integreremo a meraviglia,
vedrete. E faremo tanti gol insieme. Mi sono adattato al fianco di
Zampagna e di Sosa, figuratevi se non riesco ad entrare in sintonia
con Bucchi. Con Reja ho lavorato tanto sul piano del movimento e mi
gioverà sicuramente in futuro » .
Cosa la fa essere così ottimista?
«Il fatto che i nuovi acquisti, oltre ad essere dei bravi calciatori
sono anche dei ragazzi in gamba. Ho sentito Bucchi al telefono e già
parla al plurale. E poi, verranno ad integrarsi in un gruppo
formidabile. Il vero segreto del Napoli è stato l'armonia che regna
nello spogliatoio » .
Ritiene il Napoli competitivo anche se dovessero scendere di
categoria squadre blasonate come la Juve o altre?
« Non immagino proprio la Juve che va a giocare a Frosinone. Vorrei
aspettare i verdetti, però. Per noi è stato terribile andare su
certi campi. Ad ogni modo al Napoli non mancano gli uomini per fare
bene e l'entusiasmo pure. Non saprei le altre che all'improvviso si
ritroveranno catapultate in un'altra categoria » .
Sta seguendo il mondiale di Toni, il suo idolo, e quello di
Gilardino?
« Sì, ma vorrei arrivare a certi livelli prima di Toni ed in quanto
a Gilardino a cui molti mi accostano, mi piacerebbe avere la sua
capacità di far far salire la squadra. Invece, io cerco ancora la
giocata importante e non sempre va bene » . |